A Maggio, al termine del corso di pianoforte a Siena Jazz, il prof. mi ha proposto un brano da portare come saggio a fine anno: C Jam Blues. Composto da Duke Ellinghton nel lontano 1942, circa 70 anni fa, sembrerebbe un pezzo un pò datato. Ed invece è uno standard intramontabile del jazz: ogni volta che si suona vi si scoprono nuove sfaccettature, nuovi lati di un brano che ha ancora molto da esprimere. Ogni intepretazione infatti aggiunge un colore al pezzo ed è così che cresce e nel tempo si trasforma.

Ed a me è stata proposta la versione di Petrucciani, forse la migliore in assoluto. Il pezzo è velocissimo, difficile se non impossibile la sua esecuzione. Non voglio scoraggiarvi, ma Petrucciani è un mostro pronto a macinare note su note, che vorrei ricordare, sono state ragionate in pochi attimi, in una creazione istantanea di una improvvisazione.

Io, non sono riuscito a eseguirla a 140bpm e sfido chiunque a farlo! Però a velocità ridotte, le cose si fanno abbordabili e ve lo potrete godere…

Godere è proprio la parola giusta per un’interpretazione così: scaricala gratis qua

Ascoltalo

Ascoltala rallentata

Il video della composizione originale

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