/* */

PianoSolo - Spartiti gratuiti per pianoforte, lezioni di piano e suggerimenti per imparare velocemente

Blog sul pianoforte, news e informazioni sul mondo delle 88 note. Centinaia di spartiti musicali da scaricare gratis, lezioni e suggerimenti di tecnica pianistica per suonare facilmente. Di Giulio Cinelli

Archive for the ‘Poesie’ Category

NATALE

S’è fatta pallida

l’ aria, veste perle

gelide tra polveri

d’angelica presenza

s’orna di pruni secchi

e cieli vetrati e

cristallini.

Anche io, nel mio

giaccone stinto

come la fragile

foglia ai miei piedi,

spero di cingermi

il polso di

perle fatate, rotonde

come la pallina con

festoni e fiocchi,

appesa

all’agrifoglio in festa!

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Anche quest’anno il nonno mi ha tenuto in caldo la mancia natalizia.

(continua…)

SOUVENIR

Ogni volta era una fragranza

odorosa di rose, di papavero

rosso rivolto al tuo azzurro

cielo, ch’è sempre il mio.

Sei lontano

e io non ho pace

e non respiro il fiato dell’ Amore

e la stella cadente brucia

il mio palmo, dopo

averla stretta come fosse il dolce

tuo souvenir d’ onda salata,

a farmi visita.

Niente Astor Piazzolla, niente tango e milonga spagnoleggianti questa volta: in questa dolce e piacevole atmosfera che precede il Natale (continua…)

BAILE GITANO


Volteggia

su quei piedi ,

tra le pieghe

odoranti

di terra, erba sulla tua

gonna. Gitana

dal grembo

rigonfio porta

il limone

acerbo nel tuo urlo

d’amore, violento (continua…)

DISTANTI

E a te solamente,

fuggiasco,

paragonerei

l’ottimo profumo

del mosto

nero e denso.

Ornerei le tue

chiare

braccia

col succo di una

rossa uva

pungente.

Ma non la toccare:

pregiata

è la sua razza,

d’un blu

violaceo

e tinto è

il suo sensibile

involucro.

Sei come

acino dorato,

dolce dondolio

nel suo gioioso cerchio

di segno perfetto,

cosmo

d’amore.

Non ti avvolgere

nei tralci aspri

del dolore,

troppo acerbe

sarebbero

le tue pene.

Petali rossi

tinti di rame

si staccano

dal mio cuore

e scendono giù,

a far fiorire battiti

d’amarezza.

Desiderio

è nella freccia

infuocata

che corre veloce,

colpendo lo scudo

di sogno

che mi protegge:

entra in questo

soffice pensiero.

mi troverai.

Potra’ un giovane vampiro salvare l’amore della sua vita solo con le sue forze?

E’ questa una delle citazioni di Twilight, il primo e fortunatissimo successo letterario di Stephanie Meyer, pubblicato nel 2005 negli Stati Uniti e nel 2006 in Italia. Sentendo parlare a destra e manca di questo libro e sempre con giudizio positivo, non ho ancora avuto la fortuna (o meno? :P) di leggerlo.. Vi allego qui una brevissima trama: Bella, una 17enne appena arrivata in una piccola cittadina dello stato di Washington per vivere col padre, è attratta da un misterioso e pallidissimo compagno di classe, in realtà il più giovane di tutta una famiglia di vampiri. Questo sarà l’inizio di una complicata e avventurosa vicenda d’amore.

Come avrete capito, il romanzo è principalmente rivolto ad un pubblico giovane… e sarà sugli schermi italiani dal 21 novembre!

La colonna sonora del video che avete visto è Twilight, di Vanessa Carlton. E vi lascio qui il link per poter scaricare lo spartito! scaricalo qua

Con questa poesia ho cercato di interpretare lo stato d’animo di chi vorrebbe realizzare il suo amore ma sa che è impossibile, che per quanto lo voglia va oltre le sue possibilità.

SAPORE D’ANTICO

La sera

ha un vago sapor d’antico,

di profano focolare

ardente

come la coppa infuocata che

a te

accarezza le labbra

screziate,

boccioli di innevata prateria.

Ha un sentore di calda

crosta bruciata,

amara

tra le nostre bocche

schiuse

nell’abbraccio che

di tenerezza le sigilla.

Porta un corpetto di lacci

e fili di seta, la sera…

non vuol essere ombra di

colui che chiude le porte;

ha il viso

di chi offre il dono

di un tramonto

squarciato

tra serpenti di bianca scia

che nel giorno

del battesimo

hanno fasciato il cielo

con il tuo nome.

La sera

è il pizzico del basilico

negli orti

angosciosi

dei ricordi, è radicchio

amaro e goccia

di vino nella sua virtù

nobile, è quel bacio

scambiato al bagliore

della sua

rispettosa

dignità;

quel bacio,

ampolla perpetua

d’antico sapore

di passione.


“Tears in Heaven” è una dolcissima ballata di Eric Clapton (chitarrista, cantante e compositore britannico, probabilmente uno dei più famosi e influenti chitarristi blues). Pubblicata nel 1992, è dedicata alla tragica scomparsa del figlio Connor, avuto dalla showgirl italiana Lory del Santo e morto a soli 4 anni nel 1991 cadendo dal 53° piano di un palazzo a New York dove si trovava con la madre, ospite di amici.

La dolcezza che traspare da queste note vuole rappresentare la pacata disperazione, rassegnazione davanti all’episodio di una creatura che se n’è andata troppo presto e di cui rimane solo la speranza di poterla vedere in cielo, immutata nel tempo e capace di ricordare il nome del padre che con lui ha vissuto per soli quattro anni. Un po’ come la nostalgia e la malinconia delle sere d’autunno che fanno capolino presto e che si vorrebbero immortalare nel loro strano sapore di vecchio, antico… dolci come un bacio, sigillo antico d’amore.

e qui scaricatevi lo spartito! Scaricalo qua

MITE TEMPESTA

Cade

tra labbra di colline

palpitanti,

tra le erbe verdi

di un crepuscolo

assonnato.

Possiede

il volto di un umido

bocciolo,

la pioggia

fresca, battente

nella pace

della vegetazione;

non vi è battaglia

più furiosa

dello scroscio

di semi di pioggia.

Pullula

l’immensa distesa

di lacrime

in braccia conserte,

là, dove il canale

porta un coccio stinto

alla deriva;

tutto intorno è

uno stridìo d’uccelli.

Tenerezza

nelle viscere

d’una donna,

tepore

nel ridestare

il casto tulipano,

ha un dolore

di lacrime

argentate,

la pioggia;

calda anche

nell’abbraccio bagnato,

lenta nella confusione,

facile nell’annunzio

di un tuono;

tra sentieri di terreno

fecondo e nel letto

di un fiume placa

l’ira della piena.

Con violenta passione

irrompe

nel cesto di vimini,

dove riposa

una pagnotta, di

perlacea farina

viziata; i panni

sbattono

nell’aria densa

di nebbia

e grigio mistero,

uno strillo si fa eco

tra la campagna

irrorata.

Ma custodiscimi

o temporale

nel tuo mite torpore,

e del

tuo esercito

di pesanti piume

farò parte.

Vi propongo qui una bellissima colonna sonora, “Comptine d’un autre été” tratta dal film “ Il favoloso mondo di Amelie”. Il video è preso da youtube, non vi propongo ancora una mia versione in quanto diciamo che sono ancora in pieni “lavori in corso” :) , dunque preferirei voi prendeste spunto da questa brava pianista nella “all extended network”.

Perché proprio questa musica? …perché il ripetersi delle note in chiave di fa mi ricorda l’insistenza delle gocce di pioggia che hanno “un dolore di lacrime argentate”, è una musica molto malinconica, nostalgica anche se si vuole… giusta per questa metà d’ottobre che talvolta ci culla in una tempesta in piena notte e talvolta ci fa danzare tra le foglie color arancio in un bosco che porta corone dorate.

 

Qui sotto avete il link dello spartito che potete scaricare gratis!

SCARICALO QUA


Utenti Online


Collegamenti


Collegamenti


Le ultime dal Forum


Ultimi Commenti


Articoli Lezioni