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Blog sul pianoforte, news e informazioni sul mondo delle 88 note. Centinaia di spartiti musicali da scaricare gratis, lezioni e suggerimenti di tecnica pianistica per suonare facilmente. Di Giulio Cinelli

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Le scale - La scala di Do maggiore

La scala musicale è una successione graduata di suoni disposti in ordine di toni e semitoni, ed è generata da una serie di sei giuste ascendenti. Su Wikipedia viene definita come una successione ascendente o discendente di suoni (note ossia frequenze) compresi nell’ambito di un’ottava.

Tra le scale più conosciute la scala diatonica, che è una scala musicale formata da sette delle dodici note che compongono la scala cromatica, susseguentisi secondo una precisa successione di sette intervalli, cinque toni due semitoni. In particolare il modo maggiore, modo della scala diatonica, deve rispettare il seguente schema:

I       II      III       IV      V      VI      VII       I  (VIII)
  Tono     Tono     Semit.   Tono   Tono    Tono     Semit.

Può essere applicato partendo da qualsiasi nota musicale. Ad esempio, partendo dal do, rispettando le distanze tonali tra le note, è possibile costruire una scala maggiore di do. Es:

Do      Re      Mi          Fa        Sol      La      Si          Do
   tono    tono    semitono    (tono)     tono    tono    semitono
Immagine:C maj.png

Ora che conosciamo le note vediamo come suonarle con il pianoforte. Sia con la mano sinistra che con quella destra! E poi… a mani unite!

Mano destra: do, re e mi, vanno eseguite rispettivamente con l’1 il 2 e il 3. A questo punto avviene il passaggio del pollice che va a prendere il fa. Il resto delle note fino al do vanno toccate con le dita successive, una per ogni nota sopra al fa (sol-2, la-3, si-4, do-5).

Arrivati al do si compie a ritroso la scala in modo speculare all’andata. Arrivati in fatti al fa con l’1, si dovrà passare il medio e andare a colpire il mi. A questo punto ci ritroveremo l’indice (il 2) e il pollice pronti a colpire re e do.

Con la sinistra si ha il passaggio dal SOL al LA con il terzo dito (l’indice) e poi quando si torna dal LA al SOL con il passaggio del pollice.

Purtroppo, la cosa è piu facile da fare praticamente che da dire. Presto, non appena possibile postero un video della scala. (perdonatemi se non l’ho ancora fatto)

L’esercizio n.5 (Beyer op.101) è come gli esercizi precedenti (dal es.3) un pezzo da suonare a 4 Mani. L’allievo dovrà suonare le stesse note a distanza di un’ottava, cercando di rispettare i tempi di esecuzione. La figura ritmica è molto semplice: una minima con il punto, ovvero 3 movimenti, e una semiminima, cioè un movimento. Le ultime due battute non rispettano questo schema: due minime nella penultima battuta e una minima con il punto + una pausa di un movimento per l’ultima.

Allenatevi possibilmente suonando assieme al video che Giulio e Ciro, come sempre, hanno realizzato con le loro manine delicate.

L’esercizio n.4 è molto simile al numero tre, tranne per la seconda parte dopo il ritornello e la durata delle note. In questo esercizio, infatti, le note sono delle minime anzichè delle semiminime (dal valore di 2/4 anzichè 4/4). Ricordatevi di suonare due volte la parte segnalata con il ritornello e concludere staccando le mani dalla tastiera e contando il tempo nelle pause.

L’esecuzione dell’esercizio è a 4 mani ed è stata registrata da Giulio e da Ciro. Buona visione e… buono studio!

Scarica lo spartito gratuitamente (spartito di pubblico dominio)

L’esercizio numero tre del Beyer (op.101) prevede l’esecuzione di una nota (una semibreve) per ciascuna battuta (siamo in 4/4) sia per la mano sinistra che per la mano destra. Esse suoneranno contemporaneamente la stessa nota ad una distanza di un‘ottava. La posizione della mano ricordiamola è fissa sulle 5 note (do,re,mi,fa,sol) con la diteggiatura standard (per dubbi vedere qui).

L’esercizio è stato eseguito a 4 mani da Giulio e da Ciro e potete vederlo comodamente su youtube!

Riprendendo dalla lezione n.7 che prevedeva l’esecuzione di alcuni pezzi per la sola mano sinistra, completiamo gli esercizi della mano sinistra con altre quattro variazioni (la n.5-6-7-8). Con la variazione n.5 si introduce il ritornello, una parte del brano musicale che deve essere ripetuta una volta. Le battute da ripetersi sono racchiuse da due sbarrette verticali con due punti (a sinistra e a destra). Oppure in presenza di una sola doppia sbarretta con i due punti rivolti verso sinistra si deve ripetere dall’inizio una sola volta, per poi passare alle battute successive. L’ascolto con la visione dello spartito chiarirà le idee.

Scarica lo spartito

 

Per le durate vale sempre quello che ho detto nella lezione n.5, lo schema delle figure musicali si ripete costantemente di battuta in battuta, per ogni variazione. Se siete arrivati fin qui non ci dovrebbero essere problemi.

La lezione n.7 mirava a farvi impadronire della diteggiatura della mano destra, della durata delle note e la funzione della pausa. L’esercizio successivo vedrà gli stessi obiettivi translati sulla mano sinistra: lo stesso compito, ma con la mano che fino ad ora era rimasta ferma. E’ importante non sottovalutare questo esercizio in quanto la mano sinistra viene spesso trascurata. Non compiete questo errore di valutazione: allenate sempre e di pari passo la mano sinistra alla destra in modo da avere solidità e agilità con entrambe le mani.

Ecco lo spartito ed il video dell’esecuzione dell’esercizio.

Clicca per ingrandire l'immagine

 

Es.1

Beyer con gli esercizi a tre mani (scaricabili gratuitamente in fondo alla pagina), vuole innanzitutto impostare la mano dell’allievo sulle prime 5 note (dal Do al Sol) e successivamente far apprendere le durate delle note (dalla semibreve alla semiminima). L’esecuzione del maestro infatti dovrebbe aiutare l’esecuzione proprio sulla questione tempo, indispensabile per ogni esecuzione.

Prima pagina di es. a tre mani
Seconda pagina

Seconda pagina

La mano destra è la unica che suona in questi esercizi. Deve essere impostata secondo quest’ordine: l’1 sul DO, il 2 sul RE, il 3 sul MI, il 4 sul FA, il 5 sul SOL.

Il Tema 1 prevede l’esecuzione di semibrevi.

La variazione n.1 due minime a battuta.

La var.2 introduce la semiminima con il punto (vale 3 movimenti 2+1=3).

E così via, si utilizzano ritmiche differenti, fino all’elemento innovativo della var.7 cioè la pausa, in cui l’esecuzione deve essere interrota per la durata della pausa (in questo caso un movimento).

La particolarità di questi esercizi è che le figure ritmiche si ripetono per tutte le battute. La prima battuta delinea la ritmica di tutto l’esercizio (tutta la riga per intendersi). Se all’inizio incontreremo 4 semibrevi, così sarà per il resto delle altre battute.

Vi lascio alla visione del video realizzato pochi minuti fa. Purtroppo mancano gli esercizi dalla var.7 in poi, ma non avrete sicuramente difficoltà. Provvederò a inserirli non appena possibile.

Per domande io sono qua!

Per chi ha già seguito le lezioni n.1, n.2, n.3 e n.4 e vuole mettere in pratica tutte queste nuove conoscenze, avrà sicuramente voglia di suonare un piccolo pezzo. Magari vi ci addormenterete, ma se sarete bravi… farete addormentare vostra moglie, vostro figlio o gli amici che vi sono venuti a trovare!

Il brano è infatti la Ninna Nanna di Bramhs, in versione semplificatissima: le note sono suonate esclusivamente dalla mano destra.

Il vostro compito sarà quello di rintracciare le note sulla tastiera e rispettare le durate delle note. Dovrete stare attenti agli 1/8 e alle note con il punto (che come ricorderete aumentano la durata della nota della metà).

Nello spartito ho segnato tutta la diteggiatura, così non avrete ulteriori difficoltà. Oltre allo spartito allego anche un video che vi guiderà nella esecuzione del pezzo.

Per chiarimenti e domande, io sono sempre qua! commentate, commentate, commentate!

Questa breve lezione sarà utile non solo a coloro che si sono avvicinati da poco allo strumento o hanno intenzione di farlo, ma anche a chi suona il pianoforte da molto tempo.

La giusta posizione di dita, mano, polso, braccio e corpo sono essenziali per raggiungere scioltezza, rilassatezza e per poter suonare continuativamente, anche per molto tempo.

Una cattiva posizione potrebbe causare indolenzimenti, dolori alle spalle, dolori alla schiena e forti tendiniti! Occorre quindi adottare alcuni semplici accorgimenti per evitare di cadere in queste dolorose situazioni.

(continua…)


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